10/05/2010
MAURIZIO ALLIEVI, un tecnico di successo
L’oro olimpico alla sbarra di Cassina nel 2004, l’oro continentale agli anelli di Coppolino l’anno successivo, i nove scudetti della Ginnastica Meda e, da ultimo, ancora un oro europeo: quello recente agli anelli di Morandi.
Se anziché di Ginnastica Artistica parlassimo di un altro sport più popolare, al tecnico artefice di questi successi basterebbe questa collezione di metallo pregiato per meritarsi i titoli dei giornali. Ma il palmarès di Maurizio Allievi, uomo di successo della ginnastica maschile italiana, non si esaurisce in questi tre ori, che senz’altro rappresentano il clou della sua carriera: i titoli italiani individuali, le medaglie di argento e di bronzo tra Mondiali, Europei, Coppa del Mondo e Giochi del Mediterraneo, l’invenzione del movimento “Cassina” alla sbarra, registrato nel codice della ginnastica internazionale, l’incarico di responsabile delle squadre nazionali maschili junior e senior, arricchiscono il suo curriculum di tecnico e sono motivo di soddisfazione per lui innanzitutto, ma anche per la Ginnastica Meda, di cui egli è Direttore Tecnico.
Non c’è che dire, Maurizio nel suo campo ha una preparazione sopra la media, conosce la sua materia, è autorevole senza essere autoritario, ha carisma e grinta. Ha la capacità di conquistarsi la fiducia dei suoi ginnasti e dei suoi collaboratori; conosce l’arte di costruire il campione lavorando sulla tecnica e sulla tenuta fisica, sulle motivazioni e sull’aspetto mentale, perché ad alti livelli il gesto tecnico è essenziale ma da solo non basta: conta la mente, elemento determinante nei momenti di massima tensione, nella fase delicatissima di dover reggere la pressione.
Ama le sfide, insegue sempre nuovi traguardi: dopo l’oro olimpico di Atene, Maurizio ha preso per mano la nazionale maschile senior creando un gruppo competitivo capace di strappare una qualificazione olimpica (quella per Pechino 2008) che ha sovvertito qualsiasi pronostico. Agli ultimi Europei di Birmingham, in una fase di transizione con l’innesto dei giovani, la squadra ha mostrato uno spirito indomabile centrando la finale. Così come l’Italia junior, sotto la sua guida, sullo stesso palcoscenico continentale ha trovato il suo protagonista, riuscendo, dopo anni di digiuno, a conquistare un bronzo al volteggio.
Programmazione meticolosa, nessuna improvvisazione, sapienza tecnica, gestione psicofisica degli atleti: sono questi gli ingredienti principali con i quali Maurizio ha formato campioni, trasformando la quotidianità del lavoro che si svolge nel chiuso della palestra in successi che sono un vanto per la Ginnastica italiana.