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20/10/2009
CAMPIONATI DEL MONDO DI LONDRA
MONDIALI DI LONDRA: LE FINALI


A un passo dal podio per colpa di… un passo. Si è concluso con il sesto posto il Mondiale per Matteo Morandi, sfiorando per pochissimi decimi la medaglia d’argento per colpa di un passo all’uscita del suo ottimo esercizio con il doppio teso con avvitamento. Resta pur sempre nell’élite, tra i migliori anellisti al mondo, l’aviere Morandi, allenato a Meda da Maurizio Allievi.

Non c’è il tempo di smaltire la delusione. Terminata la finale degli anelli si pensa già alla finale di domenica, all’ultimo attrezzo, a quella sbarra alla quale sono appese le speranze della ginnastica italiana, per non tornare a mani vuote da questi Mondiali.

Una passeggiata nel centro di Londra nella mattinata che precede le ultime finali non aiuta a stemperare il nervosismo di noi tifosi. La mente corre al pomeriggio, al palazzetto O2, al momento in cui vedremo Maurizio alzare Igor alla sbarra, salire come primo tra gli otto finalisti e cercare di compiere in sessanta secondi l’ennesimo capolavoro.

L’attesa è snervante. Ogni finale è di livello altissimo. Gioiamo per il quinto posto alla trave della giovanissima Elisabetta Preziosa, giustamente raggiante per il risultato, come lo è la sua allenatrice Claudia Ferré.

Arriva il momento. Ecco sfilare gli ultimi finalisti e presentarsi davanti alla giuria. Il primo a salire sull’attrezzo è Igor: preciso, veloce, lascia e riprende la sbarra per tre volte, compiendo perfettamente i tre terribili salti, come perfetti sono tutti i movimenti successivi. Conclude l’esercizio con un solo avvitamento per non rischiare, tra gli applausi del pubblico che ha seguito la performance di Igor in assoluto silenzio.

E’ ancora presto per parlare di podio, medaglia, gloria: ci sono ancora sette finalisti, uno più bravo dell’altro, qualcuno che parte da punteggi stratosferici; ma noi esultiamo senza aspettare l’esito della gara, perché Igor ha eseguito il suo esercizio magistralmente, ha dimostrato ancora una volta di essere un campione, tra i migliori sbarristi al mondo, di essere ancora competitivo a 32 anni.

In effetti bisogna aspettare l’ultimo ginnasta in gara, in una finale di livello tecnico altissimo, tra sbarristi di classe, per certificare il bronzo di Igor, il suo ritorno sul podio mondiale. E’ un bronzo che vale quanto l’oro, che cancella le delusioni di Pechino e degli Europei di Milano, che avvalora l’affermazione del suo tecnico Maurizio Allievi subito dopo la finale alla sbarra di Pechino 2008: “Igor c’è e sono convinto che possa continuare a gareggiare fino alle Olimpiadi di Londra 2012.”

Per ora noi ci godiamo questo momento, questo risultato esaltante, straordinario che Igor ha ottenuto con tanti sacrifici. La Ginnastica Meda non si stancherà mai di ripetere quanto sia orgogliosa di Cassina, Angioletti, Coppolino e Morandi che ogni anno si rendono protagonisti in ogni gara internazionale e regalano all’Italia della ginnastica grandi emozioni; e del suo Direttore Tecnico Maurizio Allievi, capace di portare i suoi ginnasti a grandi livelli e di accrescere il prestigio della Ginnastica Meda.


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