05/09/2007
CAMPIONATI DEL MONDO DI STOCCARDA
Da ieri Pechino non è più una città proibita. Il pass per le Olimpiadi del prossimo anno è arrivato, grazie ad una fantastica impresa, ad una squadra maschile straordinaria che ha chiuso al decimo posto la gara di qualificazione dei Campionati Mondiali di Stoccarda.
“Italia da favola” ha titolato oggi un quotidiano sportivo nazionale. In effetti si è vista una Squadra con la “S” maiuscola, interprete di una gara spettacolare e trionfale, praticamente perfetta.
Eppure questo traguardo, alla vigilia dei Mondiali, non era affatto scontato, anzi, si preannunciava difficilissimo da raggiungere, dato il valore altissimo della concorrenza. Squadra e staff tecnico sono giunti a Stoccarda con la consapevolezza di non potersi permettere il minimo errore, perché sbagliare qui significava che non ci sarebbe stata nessuna Olimpiade da disputare. Arrivare tredicesimi equivaleva a tarpare le ali ai sogni.
Gli azzurri si sono presentati sul campo gara della Schleyer-Halle concentrati ed uniti, anche se palpabile era la tensione. Buon avvio di gara al corpo libero e al cavallo con maniglie. I punteggi infondono tranquillità e fiducia. Agli anelli si mettono in evidenza i tre fuoriclasse (Angioletti, Coppolino e Morandi), tra i più forti al mondo, penalizzati però da un giudizio inspiegabilmente basso. Ma la squadra ha messo le ali e vola con il volteggio di Angioletti e Morandi. Anche alle parallele ognuno esegue il proprio esercizio senza errori e con determinazione. Ultima fatica: la sbarra. L’accelerazione arriva da Pozzo e Cassina è decisivo per guadagnare la matematica qualificazione ai Giochi.
L’impresa è riuscita, l’obiettivo è stato raggiunto; l’ansia lascia spazio ad una gioia incontenibile che unisce squadra, tecnici, dirigenti e i numerosi tifosi presenti.
Si è composto quel mosaico (per usare un’espressione del responsabile della nazionale, Maurizio Allievi) formato da specialisti che, per il bene della squadra, hanno rinunciato ad eccellere nella loro specialità, ad accantonare le ambizioni personali, ad abbandonare movimenti di valore elevato per puntare sulla sicurezza in tutti gli attrezzi.
Complimenti ai protagonisti di questo trionfo: Angioletti, Busnari, Cassina, Coppolino, Morandi e Pozzo; a Maurizio Allievi, colui che ha programmato l’impresa, e ai suoi collaboratori: Fortuna, Innocenti, Mandich, Oudalov e Sacchi.